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mercoledì 28 novembre 2012

EcoSolPop, il mercatoNONmercato

Oggi voglio parlarvi di un mercatino che si terrà domenica 2 dicembre a Roma, dalle 10:00 alle 19:00. Il mercato si chiama EcoSolPop perché è un mercato ECOlogico, SOLidale e POPolare e si terrà presso la sede SCUP, in via Nola 5, zona San Giovanni. Ci saranno diversi agricoltori, produttori agricoli, alimentari a filiera corta ed artigiani. Di conseguenza sarà presente anche Un gomitolo al giorno con uno spazio in cui presenteremo le nostre creazioni e magari daremo anche qualche lezione base dal vivo a chi fosse interessato :)! Ci saranno stand dedicati al riuso e al baratto, una zona gratuità dove portare le cose che ormai non ci servono più, ma che possono ritornare utili a qualcuno.. insomma, una cosa molto interessante!!

Inoltre il programma della giornata prevede:

Ore 10.00: apertura dello spazio mercato e del libero scambio
Ore 10.30: assemblea pubblica La sfida pe un'Altra Economia in città Nasce RESET
Ore 10.30 - 13.00: attività per bambini, giochi da cortile, lboratori di lettura
Ore13.00: pranzo popolare a cura dell'Osteria Scuppiati
Ore 15.30: riunione di lancio GAScup, il Gruppo d'Acquisto Solidale di SCUP
Ore 15.30 - 18.00: laboratorio itinerante della crescita

Per maggiori info date un'occhiata alla pagina Facebook dell'evento.
Vi aspettiamo!!!


giovedì 30 settembre 2010

Tintura: primo risultato!!

Come promesso, eccoci qui a scrivere (a quattro mani) sulla nuova esperienza fatta lo scorso weekend.. perché le cose da dire sono tante, quindi uniamo le forze!

Cominceremo con il procedimento:
procuratevi, oltre ad un gomitolo di pura lana, quante più sostanze naturali potete!
Dal momento che le cose semplici non ci piacciono, noi abbiamo voluto subito provare a fare un gomitolo di più colori e ci siamo informate su cosa sia meglio usare. Essenzialmente qualsiasi radice, frutto, bacca e fiore che troviamo in natura fa al caso nostro :)!
Così abbiamo iniziato a guardare quello che avevamo in casa: ogni giorno facciamo il caffè, quindi abbiamo evitato di buttare la polvere una volta usata e l'abbiamo tenuta da parte.

Ne abbiamo racimolate 2 ciotoline.
Poi, c'erano un po' di radici di un tipo di barbabietola che cominciavano ad ammosciarsi un po' troppo, quindi non le abbiamo buttate!


Ed infine, abbiamo trovato dei fiori per strada (di cui però non abbiamo una foto!) e ce li abbiamo aggiunti!

La sera prima mettere ogni ingrediente in una pentola diversa e ricoprire col doppio dell'acqua, portare a bollore e far cuocere per almeno un'ora. Quindi lasciare riposare per tutta la notte (per avere un colore più marcato).


Il giorno dopo innanzitutto prepariamo la lana per la colorazione: srotolare tutto il gomitolo formando una matassa, legare le due estremità del filo e con un filo di altro colore legare la matassa in più punti, in modo da evitare che immergendola in acqua si aggrovigli tutta!

Quindi preparare la sostanza che servirà a fissare il colore:
usando radici o fiori, ecc.
1 parte di aceto
4 parti di acqua fredda
(noi abbiamo usato 8 bicchieri di acqua e 2 di aceto di vino bianco)

usando bacche
1/2 tazza di sale
8 tazze d'acqua fredda

Mettere l'acqua in una pentola e portarla a bollore. Quindi spegnere il fuoco ed aggiungere l'aceto. Fare raffreddare prima di immergerci la lana (altrimenti infeltrisce!).


Assicurarsi che la lana sia totalmente immersa nella soluzione e lasciarla riposare per almeno un'ora.

A questo punto togliere la matassa e sciacquarla per bene. Disporre i vari colori ognuno in un contenitore diverso filtrandoli (deve rimanere solo il liquido, anche se col caffè è un po' difficile!) ed immergerci la matassa. Fare riposare tutta la notte.. lo so, è dura.. ma il risultato appagherà di sicuro la nostra curiosità! E comunque dargli una sbirciatina ogni tanto è permesso, eh!!

Il giorno dopo munitevi di guanti di gomma e sciacquate con cura la matassa finché l'acqua non sarà limpida (io ho fatto anche un passaggio di sapone e uno di ammorbidente per togliere l'odore di caffè, che è molto forte) e mettete ad asciugare!!


..ed ecco pronto il vostro gomitolo :)!

Anche se dura alcuni giorni è un procedimento per niente complicato, ma anzi divertente! Sicuramente ripeteremo l'esperienza presto con nuovi colori!

Elisagurumi

Mica male come esempio di autoproduzione! ... certo, a metà visto che non abbiamo (ancora) filato il suddetto gomitolo, ma insomma... il risultato ci ha molto entusiasmato.
In un periodo in cui non si fa che parlare di riutilizzo, riciclaggio, consumo critico, azioni sostenibili, abbiamo trovato molto interessante la possibilità di mettere in pratica quanto la natura ci offre con i suoi colori e le sue sfumature.
Tradizioni millenarie (ormai sepolte sotto paroloni come tecnologia, industrializzazione, economia planetaria) ci dicono che i tessuti si tingevano con sostanze completamente naturali.... tra l'altro a costo zero!
Non dimentichiamo, poi, che nei propri panni ci si deve sentire bene, e purtroppo (nella stramaggioranza dei casi) dalla produzione del filato alla composizione di un capo d'abbigliamento si sviluppa un insieme di trattamenti con coloranti, conservanti, prodotti antitarme e affini che non sono certo un toccasana per la nostra salute. Tra l'altro, questi processi sono magicamente coperti da segreto industriale, tanto da rendere quasi impossibile capire quale prodotto in particolare ci ha fatto venire quel determinato prurito o quella fastidiosa allergia...
E allora non ci sono scuse, guardiamoci intorno, racimoliamo e coloriamo!

Prossimo obiettivo: riuscire ad ottenere il rosso! il viola! ... il verde!
Chissà... vi terremo informati.

Cappellaia Matta