Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post

lunedì 31 gennaio 2011

Anno nuovo...

Sì, lo so.. sono lievemente in ritardo, dal momento che l'anno nuovo è iniziato già da un bel po' di giorni!! Mi sono sempre riproposta di scrivere un post, ma gli impegni aumentano sempre più e la sera sono sempre così stanca da non avere le energie necessarie per mettere per iscritto i miei pensieri...

Ho iniziato l'anno con tutti i soliti buoni propositi che ho ogni anno.. solo che questa volta CE LA DEVO FARE!!! Che poi non punto mica a cose impossibili.. ho deciso semplicemente di essere meno disordinata (e ci sto riuscendo: almeno i gomitoli sembrano stare tutti al loro posto.. anche se devo ancora sistemare quelli nascosti sotto il letto!) e di portare a termine le cose che inizio! Questo sarà meno facile.. ma in un certo senso le due cose sono un po' legate, nel senso che essendo disordinata, ad esempio, ho sempre un sacco di progetti "in corso".. e tanti altri sono quelli iniziati e mai finiti! Per non parlare delle idee che mi frullano in mente e che poi non metto mai in pratica!

MA ORA BASTA!!!

Ho deciso di diventare una persona migliore.. e così sarà! Sto già evitando di lasciare in giro troppe cose quando ad esempio torno a casa dal lavoro e soprattutto sono riuscita nell'intento di lavorare ad un solo progetto alla volta.. ed ho scoperto che è anche più comodo!! Ora riesco ad avere un'idea più chiara su quello che faccio.. chi l'avrebbe mai detto?!
E poi ho ripreso le mie vecchie aspirazioni e... ho deciso che imparerò a colorare e filare la lana! Ho infatti comprato su Etsy un kit completo: un fuso e della lana di un tipo di pecore inglesi, le Blue Faced Leicester.. tanto tanto carine :)!



Il kit è arrivato venerdì scorso.. non poteva arrivare in un giorno migliore! Ho infatti avuto tutto il weekend per esercitarmi, tra un capitolo del prossimo esame e l'altro! Certo, all'inizio non riuscivo a filare che un malloppazzo spessissimo (come si vede nelle foto, che tra l'altro non sono proprio bellissime, essendo state scattate col cellulare!), che non mi soddisfaceva proprio tanto, ma poi.. con qualche aiutino.. ho capito il principio alla base della tecnica da utilizzare... e ora riesco ad ottenere un filo abbastanza sottile, anche se non proprio omogeneo.. ma siamo solo agli inizi!




Mi ha entusiasmata molto la sensazione che ti dà avere tra le mani una fibra morbida, sottile.. quasi inconsistente.. che con semplici gesti prende nuova vita.. semplicemente meraviglioso!!


Inoltre sempre online ho comprato 2 libri, uno per la filatura con il fuso e l'altro per imparare a colorare le fibre in modo naturale (non mi arrendo!!).. ma questi mi sa che ci metteranno un po' di più ad arrivare.. ma pazienza!
E per non parlare della fissa dei saponi che avevo qualche mese fa.. svanita dopo aver notato che oltre al procedimento un po' delicato (la soda caustica è pericolosa!!), implica anche andarsi a trovare strumenti che spesso abbiamo in cucina, ma che una volta usati per creare i saponi... vanno utilizzati esclusivamente per quello :(! Ma ormai sono una donna nuova!! E allora... ben venga anche questa nuova auto-produzione!!


Vedremo cosa ne verrà fuori..

lunedì 15 novembre 2010

i ferri salentini

Son venuti fuori magicamente da un baule che conserva chissà quali cimeli di famiglia. Un gioco di ferri (quelli piccoli, lunghi 20 cm) molto strani nella forma, che ovviamente non potevano che incuriosirmi…
Zia Ninì (nome appioppatole in quel di Roma, povera zietta sapesse quante leggende metropolitane ruotano attorno alla sua figura…) me li ha consegnati non senza una sorta di gelosia maturata in una vita di gomitoli aggrovigliati ai ricordi. Avrà più di 70 anni zia Ninì, e questi ferri che passavano dalle sue mani alle mie erano appartenuti a sua madre, l’aveva vista armeggiarglieli fin dalla nascita. Non potevo, quindi, non rassicurarla su quanta cura avrei loro riservato prima di riconsegnarli al legittimo proprietario, quel bauletto che si accingeva all’attesa di un ritorno.
Tra le mani fanno uno strano effetto, sono leggermente arcuati rispetto ai soliti che si trovano in giro, e un po’ più lunghi. La particolarità è che una delle due punte è fatta quasi ad uncino, forse a trattenere meglio il filo durante il lavoro. Chissà quanti calzini di seta sottile e lucida avrà confezionato la mamma di zia Ninì in tutta la vita per la sua numerosa famigliola…
Io, malgrado i mille tentativi, niente. Non son riuscita a farci molto. Sfuggivano dalle dita ad ogni movimento. Ma poco importa, l’energia che trasmettevano vale tanto quanto la soddisfazione di un progetto finito.